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26 Febbraio 2004 by Viviana Daloiso Lascia un commento

Una Via Crucis nella città di oggi

Ponzio Pilato, in giacca e cravatta, giudica frettolosamente Gesù, senza nemmeno guardarlo negli occhi: non può farlo, perché guardare fino in fondo quell’uomo significherebbe dover rinunciare alla sua posizione, alla sua fetta di potere. I soldati romani si spartiscono le vesti del Cristo ai piedi della croce: uno di loro (dà le spalle all’osservatore) ha la casacca di una società sportiva, a righe rosse e bianche, simbolo della sua appartenenza a un gruppo, simbolo che si decide se appartenere a Gesù o meno. Da soli, non si è niente. E ancora, il Nazareno e i due ladroni stanno appesi allo stesso palo: la croce del Cristo regge tutte le morti, dà un senso a tutte le sofferenze. Scene tratte dalla Via Crucis della pittrice milanese Letizia Fornasieri, presentata ieri nella cappella dell’università Cattolica in concomitanza con l’inizio della quaresima.
Scene di vita cittadina, anche. Perché «per dipingere i fatti del Vangelo – ha dichiarato l’artista – dovevo poter ripercorrere le tappe della vita di Gesù, capirle. Quindi queste tappe dovevano essere qui, ora, la realtà doveva svelarle, farle nascere dentro se stessa e dar loro vita nuova». Così, alle spalle del Golgota, si innalzano verso il cielo i palazzi del quartiere Adriano (la tavola principale della Via Crucis è esposta nella chiesa di Gesù a Nazaret che si trova in fondo a via Padova), mentre accanto alle penose cadute del Cristo si consuma il rito quotidiano del traffico. E la Madonna ha il volto di un’amica della Fornasieri, Cristina, che qualche anno fa ha perso un figlio: «Risultava più facile, per me, immaginare il dolore di una madre privata di un affetto tanto grande pensando a lei», ha aggiunto la pittrice.
Maria, dipinta ai piedi della croce, guarda in alto, al volto di Gesù, mentre Egli le dice di prendere il piccolo Giovanni come suo figlio: «Si tratta di una richiesta irrealizzabile, pazzesca – ha commentato la Fornasieri -, eppure, tenendo lo sguardo fisso sul Cristo, Lei è in grado di accettarla, addirittura di realizzarla». Gesù infatti, secondo la pittrice, è la risposta che va oltre tutte le altre, non possiamo trovarla in noi stessi, non dipende dalla ragione. Una risposta che svela il Mistero, lasciando senza parole per raccontarlo.

di Viviana Daloiso

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