Dimissioni: fuga per mezzo milione, cm 140×204, olio su tela, 2023
Inaugurazione: giovedì 23 novembre 2023, alle ore 18:30
Galleria Rubin è lieta di annunciare la prossima mostra personale di Letizia Fornasieri.
L’esposizione che si terrà negli spazi di via Santa Marta presenta il frutto di un anno d’intenso lavoro che la pittrice milanese ha svolto a partire dalla mostra “Appunti milanesi”, dicembre 2022, in cui esibiva opere estratte dal suo archivio personale.
Nel corso di questo anno Fornasieri si è interrogata sulle ragioni del suo dipingere, in rapporto alle trasformazioni che avvengono nella nostra città e oltre i suoi confini, all’accelerazione della storia e al mutare delle condizioni di vita delle persone nel nostro territorio come in quelli lontani.
“… ho messo a fuoco alcune considerazioni che mi hanno portato a mettere in dubbio perfino l’utilità di fare un quadro. Proprio così: dopo tanti anni di lavoro ci si può trovare a dubitare del proprio operato. Ma è stato un tempo utile, un ritrovare le ragioni del lavoro che si fa […] Pian piano lo sguardo ha ripreso a ricordare, a guardare, ad indagare, riaccorgendosi delle cose, delle cose normali”
Gli elementi che hanno ispirato e riacceso l’animo della Fornasieri sono quelli della Milano di “tutti i giorni”: auto, motociclette, tram, camion dell’AMSA: “tutti nostri amici quotidiani”.
Si intuisce dal titolo della mostra, l’attenzione riservata al semaforo “spesso spento. Sempre rosso. Come mai rosso? Forse è un allarme […] forse l’abbiamo visto, ma abbiamo proseguito con la noncuranza di una solidità che abbiamo perduto”.
Nei nuovi dipinti di Fornasieri la vita della città si delinea attraverso l’accumulo (tante macchine nella carreggiata, tante moto parcheggiate, tante protuberanze metalliche sul lato posteriore di un camion, …) e ci si sorprende di non scorgere in queste composizioni la figura umana.
La si ritrova protagonista di pochi isolati dipinti in cui il soggetto è una persona originaria di altri continenti colta in uno spostamento all’interno della nostra metropoli. “viaggiamo sui nostri autobus, nella nostra metropolitana … ci sfioriamo lungo i nostri marciapiedi”.
Questo ripetuto pronunciare “nostri” da parte di Fornasieri attraversa e allarga i confini del nostro senso di appartenenza e questo attraversamento e allargamento vale anche per la sua pittura, che si incarica di esplorare con occhi nuovi il paesaggio urbano:
“[…] E, subitaneamente, ecco, una valanga, una piena di soggetti antichi, eppure, ora, nuovi, urgevano alle porte dello studio”.
